lunedì 21 luglio 2014

Nuova recensione!

VOLI ACROBATICI E PATTINI A ROTELLE A WINK’S PHILLIP STATION DI FANNIE FLAGG

Trama: Sookie ha appena accompagnato all'altare l’ultima delle sue figlie e si prepara a godersi un po’ di meritato riposo. Certo, c’è ancora l’anziana madre con qualche momento di follia di troppo da dover gestire, ma la vita sembra finalmente in discesa. Finché, un giorno, Sookie scopre qualcosa del passato della madre che mette in discussione tutto ciò che pensava di sapere di se stessa, della sua famiglia e del suo futuro. Inizia così un viaggio di scoperta che la porta indietro nel tempo a quando una giovane donna di nome Fritzi, con un gruppo di amiche, prende in gestione una vecchia pompa di benzina nel Midwest.?Tra colpi di scena, risate e qualche lacrima, Fannie Flagg ci regala una storia indimenticabile.

RECENSIONE: Quanto mi era mancata Fannie Flagg!!!Ho letto tutti i suoi bellissimi romanzi e questo libro è ora tra i miei preferiti, insieme agli altri!!! Di questa autrice mi piacciono tanto i lunghissimi titoli! Da Pomodori Verdi Fritti In Piedi sull'Arcobaleno; da Torta al caramello in Paradiso a Hamburger & miracoli sulle rive di Shell Beach. Storie di vita stravaganti e bellissime.Voli acrobatici e pattini a rotelle ha, come nella maggior parte dei romanzi della Flag, protagoniste femminili. Donne forti, che inseguono i loro sogni.Si uniscono due storie, una che si svolge nel presente e l'altra negli anni 40, collegate tra loro.I “voli acrobatici” giocano un ruolo importantissimo nella storia, così come la “Wink’s Phillips Station” che rappresenta il posto fondamentale dove si sviluppano gli eventi. E sono contenta di aver scoperto le WASP, di cui avevo solo sentito qualche accenno ma che in questo libro hanno il merito che tocca loro.Voli acrobatici e pattini a rotelle è un libro pieno di vita, di speranza, di sogni. Una storia tenera e reale.Ve lo stra consiglio! Buona lettura!!!

martedì 1 luglio 2014

Per dieci minuti di C. Gamberale

Ciao lettori!!!
Oggi scrivo la recensione di "Per dieci minuti" di C. Gamberale.



Trama:Dieci minuti al giorno. Tutti i giorni. Per un mese. Dieci minuti per fare una cosa nuova, mai fatta prima. Dieci minuti fuori dai soliti schemi. Per smettere di avere paura. E tornare a vivere. Tutto quello con cui Chiara era abituata a identificare la sua vita non esiste più. Perché, a volte, capita. Capita che il tuo compagno di sempre ti abbandoni. Che tu debba lasciare la casa in cui sei cresciuto. Che il tuo lavoro venga affidato a un altro. Che cosa si fa, allora? Rudolf Steiner non ha dubbi: si gioca. Chiara non ha niente da perdere, e ci prova. Per un mese intero, ogni giorno, per almeno dieci minuti, decide di fare una cosa nuova, mai fatta prima. Lei che è incapace anche solo di avvicinarsi ai fornelli, cucina dei pancake, cammina di spalle per la città, balla l'hip-hop, ascolta i problemi di sua madre, consegna il cellulare a uno sconosciuto. Di dieci minuti in dieci minuti, arriva così ad accogliere realtà che non avrebbe mai immaginato e che la porteranno a scelte sorprendenti. Da cui ricominciare. Chiara Gamberale racconta quanto il cambiamento sia spaventoso, ma necessario. E dimostra come, un minuto per volta, sia possibile tornare a vivere.



Recensione:Chiara Gamberale, giovane scrittrice romana, ha avuto in questi anni una brillante carriera. Partita come giovanissima speaker radiofonica e promettente esordiente con le case editrici più prestigiose, ha pubblicato nel 1999, Una vita sottile, (Marsilio) molto bene accolto dalla critica, il suo successo è stato poi consacrato con La zona cieca, (Bompiani) Premio selezione Campiello nel 2008 fino ad arrivare al successo con ben tre romanzi pubblicati con Mondadori, Le luci nelle case degli altriL’amore quando c’era Quattro etti d’amore, grazie. 
In questo libro la protagonista è Chiara,una scrittrice 36enne, che vede crollare le sue certezze lavorative e sentimentali.La sua analista le da un compito: per un mese intero, ogni giorno, per almeno dieci minuti, deve fare una cosa nuova, mai fatta prima. Una tecnica steneriana per cambiare e demolire i propri limiti. Accade che, di dieci minuti in dieci minuti, Chiara scopre una Chiara diversa, compiendo esperienze che mai avrebbe pensato e che le regalano grandi emozioni...
Man mano che leggevo questo libro il mio spirito si calmava.
Uno dei “prodigi” a cui noi lettori siamo, credo, più affezionati: leggendo qualcosa che ci rispecchia non puoi fare a meno di riflettere ed emozionarti.
La Gamberale fa capire quanto sia complicato e, a volte, pauroso il cambiamento. Ma quanto sia necessario.
Questo libro mi è piaciuto tantissimo. Scritto molto bene,è un libro sincero, vero… L'esperimento proposto dalla psicologa alla protagonista lo trovo davvero molto costruttivo. I dieci minuti dedicati a qualcosa che non si è mai fatto possono essere una apertura a nuove occasioni,per guardare la vita con positività,per sapersi ancora stupire.. Terapeutico e consigliatissimo!
Da mettere in pratica la terapia dei dieci minuti!!!Voi quali sono le attività nuove vorreste provare a fare? ;)

venerdì 27 giugno 2014

Recensione 2a parte!!!

Ciao lettori!!Continuo oggi con il seguito di Borgo Propizio!!!E le stelle non stanno a guardare”.
Spero vi sia piaciuta la mia prima recensione!E il libro!:)

Ma bando alle ciance e a noi il libro!!!



Trama:Tanti sono gli avvenimenti che scombussolano le giornate di Borgo Propizio e dei suoi numerosi abitanti, come la sempreverde zia Letizia, indaffarata a gestire la latteria insieme a Belinda, nipote acidina; le due sorelle Mariolina e Marietta, con il loro teatrino di litigi e riappacificazioni; l’amabile Ruggero, rozzo-che-piace; Dora, più pettegola che giornalaia; il maresciallo capo Bartolomeo Saltalamacchia... Con a capo il sindaco Rondinella, il paese sfoggia una nuova zelante giunta, il cui assessore alla Cultura, il nevrotico professor Tranquillo Conforti, incarica Ornella di organizzare un evento per l’inaugurazione della biblioteca. Sì, perché il paese ora vuole la sua biblioteca civica. E dovrà essere un evento speciale, o meglio spaziale, addirittura un festival letterario, sotto le luccicanti e propizie stelle del borgo. Be’, non sempre propizie. Le chiacchiere ricominciano il giorno in cui giunge Antonia, una forestiera dai boccoli ramati, che porta un misterioso bagaglio interiore. Scappando da se stessa, è alla ricerca di un luogo dove curare l’anima,tanto da decidere che lì organizzerà la propria vendetta d’amore. Una vendetta contro chi? E perché? Quale che sia il motivo, è un piatto che andrà servito freddo. Ma Antonia non sa che Borgo Propizio ha il dono di cambiare la vita di coloro che varcano la sue mura merlate…

Recensione:Pur essendo il proseguimento di Borgo Propizio, “E le stelle non stanno a guardaresi legge a prescindere dal primo libro. E come il precedente è divertente e appassionante!
Non vedevo l'ora di ritornare a Borgo Propizio!Una volta che ci entri, non vorresti andartene più!!!Peccato non esista davvero....
Avevo bisogno di ritrovare il paese e la sua latteria, di ripercorrere le strade del borgo e bere il latte vanigliato in compagnia di Zia Letizia e degli altri personaggi…Personaggi che sono pronti a cambiare e a darsi da fare.Perché Borgo propizio è prima di tutto un luogo interiore. 
Termino il libro pensando: non finisce qui,aspetto Borgo 3!!!
Ancora una volta brava Loredana, che gentile e dolcissima ha accettato la mia amicizia su Facebook e mi ha scritto!!!:)
A proposito di Facebook c'è anche il Borgo Propizio Fan club!!!BORGO PROPIZIO Fan Club.

Vi lascio una chicca,la ricetta del latte vanigliato di zia Letizia!!!
LATTE CALDO ALLA VANIGLIA
Ingredienti: 
800 ml di latte
100 g di zucchero
1 baccello di vaniglia

Preparazione:Fate scaldare il latte e, quando arriva a leggera ebollizione, tuffatevi il baccello di vaniglia che avrete preventivamente inciso in senso verticale, aperto e privato dei semi. Dopo un minuto spegnete il fornello e lasciate in infusione per mezz'ora, quindi eliminate il baccello, zuccherate il latte e scaldatelo fino alla temperatura desiderata.A piacere potete mettere dello zucchero vanigliato in parziale sostituzione di quello semolato.


"Borgo Propizio esercitava una malia arcana, che forse si sprigionava dall'aria resa trasparente dalla brezza di pendio, o che sgattaiolava dal grigio delle pietre immortali delle case, dalle ambagi delle viuzze senza tempo. O addirittura dai fugaci movimenti delle tendine di pizzo bianco, inamidate, dietro cui occhi attenti scrutavano fuori, menti scaltre congetturavano sui perché e i percome, parole appassionate rimbalzavano di bocca in bocca con i necessari ricami, così che ogni fatto, ogni avvenimento, divenisse uno sceneggiato o una spy story."
"E le stelle non stanno a guardare", Loredana Limone

giovedì 26 giugno 2014

Recensione!!!

Ciao lettori!:) 
Vi propongo la recensione di due libri che ho letto qualche mese fa:Borgo Propizio” e “E le stelle non stanno a guardare. Le storie di Borgo Propizio” di Loredana Limone.
Il vantaggio dello scoprire tardivamente un libro, come mi è successo con “Borgo Propizio”, è che, finito quello, puoi subito leggere il seguito senza dovere aspettare troppo tempo che esca!”E le stelle non stanno a guardare”, infatti, è il seguito di Borgo Propizio.
L'autrice, Loredana Limone, ha al suo attivo alcuni libri gastronomici e per bambini.


Ma andiamo con ordine,incominciando oggi con “Borgo Propizio”.




TRAMA:Quasi tutte le fiabe cominciano con C’era una volta, ma questa è diversa. Questa comincia con C’è una volta...Perché è oggi che Belinda ha intenzione di ripartire e Borgo Propizio, un paese in collina, in un’Italia che può sembrare un po’ fuori dal tempo, le pare il luogo ideale per realizzare il suo sogno: aprire una latteria. Il borgo è decaduto e si dice addirittura che vi aleggi un fantasma... ma che importa! A eseguire i lavori nel negozio, un tempo bottega di ciabattino, è Ruggero, un volenteroso operaio che potrebbe costruire grattacieli se glieli commissionassero (o fare il poeta se sapesse coniugare i verbi). Le sue giornate sono piene di affanni, tra attempati e tirannici genitori, smarrimenti di piastrelle e ritrovamenti di anelli… Ma c’è anche una grande felicità: l’amore, sbocciato all'improvviso, per Mariolina, che al borgo temeva di invecchiare zitella con la sorella Marietta, maga dell’uncinetto. Un amore che riaccende i pettegolezzi: dalla ciarliera Elvira alla strabica Gemma, non si parla d’altro, mentre in casa di Belinda la onnipresente zia Letizia ordisce piani, ascoltando le eterne canzoni del Gran Musicante. Intanto i lavori nella latteria continuano, generando sorprese nella vita di tutti... 

RECENSIONE: Solitamente si dice alla fine ma io lo dico subito: il libro lo consiglio vivamente!Lo consiglio a chi ha voglia di spensieratezza e di sorridere!
"Borgo Propizio" è una bellissima favola dei nostri giorni, una favola sulla ricerca della serenità.
Lungo tutto il romanzo si respira un'aria di serenità,la stessa che si trova nel borgo, un piccolo mondo così genuino, di cui oggi si sente la mancanza."Rapita" da questo borgo incantato già dalle prime pagine!!! Conoscendo prima Mariolina e Marietta, le due sorelle ”zitelle” e dopo di loro la giovane Belinda, desiderosa di aprire una latteria nel borgo sperduto; suo padre, l'avvocato Cesare, che soffre per la separazione dall'amata moglie Claudia; la zia, Letizia, personaggio simpaticissimo,il mio preferito!!!E poi ci sono le donne del borgo, spassose e bizzarre. Tutti loro ci donano un'infinità di sorrisi. E di sorrisi si ha sempre bisogno!!!

CONTINUA...





martedì 24 giugno 2014

Benvenuti!

Benvenuti a tutti nel mio blog!!!
L'ho creato per svago e relax, ma anche perché adoro i libri!Il perché del titolo è presto detto: oltre i libri adoro i cupcakes,veri o finti che siano!Danno così allegria!
Ah, dimenticavo!Mi chiamo Angela Giada, per gli amici Angie, ho 36 anni, vivo con la mia famiglia e il mio amato cagnolino!
Non so di preciso cosa ci andrà a finire qua dentro, ma non credo parlerò solo di libri!;) A presto!!!ANGIE.